lunedì 25 aprile 2011

Notti sul lato sinistro di Raffaele Nigro


Mi capita tra le mani un libro minuscolo. Il titolo è accativante, Notti sul lato sinistro, la casa editrice mi è ignota, E.I.C. - Bari, l'autore è uno di quelli di cui ci si può fidare a priori, Raffaele Nigro. Un racconto, - penso - perfetta lettura da dopocaffè post-pranzo-pasquale.
Comincio a leggere.
La scrittura è sorprendente sin dalle prime righe e l'impaginazione è gradevole nonostante le piccolissime dimensioni del libro (pagina a destra stampata, pagina a sinistra bianca). La prima impressione è di avere tra le mani un gioiellino raro. Poi sparisce tutto e sono dentro la storia (immediata sospensione dell'incredulità) nonostante uno stile di scrittura che si impone: parole inventate, parole sovrapposte, parole sposate e spostate, un risuonare glinglangloso di onomatopee, un piccolo universo a parte e perfettamente funzionante, lisergico ma assolutamente lucido. Che si tratti di un'avvisaglia di post-modernismo meridionale o che sia un ricchissimo quadretto di barocco estremo mi richiama immediatamente "Io sono febbraio" di Shane Jones. Solo che Shane Jones è nato nel 1980 (beato lui) e il suo primo romanzo è stato un caso letterario negli Stati Uniti lo scorso anno ed è stato da poco pubblicato in Italia da Isbn, e invece Raffaele Nigro è nato nel 1947 (beato lui) e ha vinto il Campiello nel 1987 con I fuochi del basento e questo Notti sul lato sinistro è, se Google non mi trae in inganno, del 1978 (che sia la sua prima pubblicazione?).
La trama del racconto è presto detta: Dufi è un commerciante di vestiti che dorme sul lato destro per star comodo e sul lato sinistro per meditare e meditando escogita tecniche commerciali e slogan pubblicitari per allargare il suo negozio (nel senso di locale e nel senso di commercio) con l'idea di poter assumere commesse da palpare. Il borgo dei Monti Nani (il paese in cui vive e commercia) segue fedele le mode del tagli Dufi e la settimana del viola, quella del giallo, quella del verde finché tutti i colori e le combinazioni di colori vengono esaurite. Una parabola sulla moda, sul commercio, forse addirittura sulle storture del capitalismo imperante che, se doveva essere di grande impatto sul finire degli anni '70, è di grande attualità soprattutto adesso.

Appello: qualcuno ripubblichi Notti sul lato sinistro di Raffaele Nigro. Mi pare necessario.

2 commenti:

Giovanni ha detto...

ma dove diavolo l'hai trovato questo libricino?

Cristò ha detto...

Casualità :-)